martedì, Ottobre 4, 2022
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Ninja ZX-10R my 2023, la leggenda continua

Kawasaki aggiorna la sua superbike stradale con pochi e mirati interventi per incrementare ulteriormente l’equilibrio generale

Con una carenatura a basso coefficiente di resistenza aerodinamico, la Ninja ZX-10R beneficia di alette integrate nel cupolino che contribuiscono sia all’aumentare la deportanza e quindi dell’effetto suolo, e sia alla stabilità dell’avantreno. Dotata di fari a LED compatti e altamente efficienti, la strumentazione TFT a colori, di facile lettura, può essere abbinata allo Smartphone del pilota grazie all’app Rideology di Kawasaki che fornisce vari aggiornamenti sullo status della moto anche quando non si è in sella.

Gli aiuti elettronici sulla Ninja sono molteplici ed includono: il cruise control, i rider modes e il KCMF -Kawasaki cornering management function – ossia l’innovativa funzione che offre la migliore trazione in uscita di curva in tutte le condizioni di guida.

Non è un segreto che la moto abbia tratto grandi benefici dall’esperienza del KRT, – Kawasaki Racing Team- e, soprattutto, dall’intuizione unica del pluricampione del WorldSBK Jonathan Rea e degli ingegneri di gara in Europa e Giappone.


Il formidabile motore da 998 cm³ raffreddato a liquido, quattro tempi in linea DOHC, 16 valvole del Ninja ZX-10R raggiunge una potenza di 149,3 kW {203 PS} a 13.200 giri/min. Abbinato a una frizione assistita e antisaltellamento, controllo della trazione sportivo, rapporti del cambio ravvicinati e persino launch control, il pedigree da corsa è evidente e questo vale anche per la ciclistica.

Il leggero telaio è dotato di forcelle rovesciate Showa Balance Free da 43 mm con camere di compressione esterne e regolazione dello smorzamento in compressione, estensione e del precarico molla, oltre a molle di fine corsa. Nella parte posteriore, un ammortizzatore horizontal back-link a gas BFRC lite dotato di serbatoio separato, smorzamento in compressione ed estensione, oltre alla regolazione del precarico e molla di fine corsa. La frenata anteriore è affidata a una coppia di dischi Brembo da 330 mm ed a pinze Brembo M50 monoblocco ad attacco radiale con 4 pistoncini contrapposti.

L’esperienza in pista ed in gara con KRT ha influenzato e contribuito allo sviluppo di un nuovo circuito di raffreddamento, con l’adozione del radiatore dell’olio di ispirazione SBK.

L’iconico nome Ninja sarà ancora una volta pronto per la lotta in pista e per affermare la sua supremazia sui circuiti come in strada. Il 2023 è senza dubbio l’anno in cui verrà creato il prossimo capitolo della leggenda Ninja nella classe da litro.

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